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Diario | Di tutto un po' |
 
Diario
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1 ottobre 2007

ah questa tesi... e l'arte contemporanea, poi... ne vogliamo parlare???

 

Vi auguro di non dover mai fare una tesi!!!

E' assolutamente stressantissimo! Soprattutto se l'argomento è l'arte contemporanea... Beuys non è affatto facile. E neanche Manzoni scherza (per intenderci, è quello che ha cacato nei barattolini che ora valgono non so quanti soldi!). A parte che l'arte contemporanea fa quasi tutta quanta schifo... Prima c'era Cattelan che mi interessava alquanto (quello del papa sotto il meteorite), ma poi, quando scopri che non tocca neanche le opere che espone, capisci quanto ci sia di inumano e impersonale. Sarò nostalgico, però sono un pittore! Uno che si sporca le mani con l'olio di lino, imprime la tela con la maleodorante colla di coniglio, monta il telaio da solo, con tela grezza di sacco per dare spessore e struttura allo strato di colore... Qusto sì che da soddisfazione! ...inoltre scopri che uno dei tuoi professori si fa fare le sculture - ops... "installazioni"! - da alcuni studenti! Ma dico io... che roba! Dov'è il piacere di sentire il penetrante odore dell'olio e trementina a fine giornata sui vestiti, gli schizzi di pittura sui pantaloni da lavoro, che non vanno lavati fintanto che si vede ancora una traccia del colore originario... Per carità, l'aspetto 'bottegaio' dell'artista, che ha a disposizione uno sparuto gruppo di apprendisti garzoni a suo servizio, è antico quanto la pittura stessa, e non ho neanche niente da dire sul fatto che l'opera terminata passi alla storia col solo nome dell'artista capo (Michelangelo, Leonardo, Giotto, Masolino, Cimabue, e avanti fino al Caravaggio, il primo a fare a meno della bottega o della scuola al suo seguito), ma quello che voglio dire è che così rischia di morire il concetto stesso di creazione = opera delle sue mani!

Ora è come se volessi giocare una partita di pallone pretendendo di non correre per non sudare! Ora basta un'idea per essere artista, il lavoro sporco lo fanno gli altri... Alcuni fanno così dopo essere diventati famosi, credendo di non poter più dedicarsi all'attività artistica perché troppo importanti, e si fanno aiutare con la promessa di fama e visibilità per le opere degli aiutanti, o si rivolgono ad operai specializzati che scolpiscono, montano, elaborano l'opera e la mandano allo spazio espositivo! Questo accade, mi insegna la Storia dell'Arte, per via di Duchamp, Warhol, Manzoni & Co... Ma avete visto le loro opere prima di fare quello per cui vengono ricordati?? La svolta l'hanno creata le ultime opere: i ready-made (il pisciatoio nel museo), le Brillo Boxes, e la cacca nei barattoli... Ma i pezzi più belli, anche esteticamente intendo, sono "Il grande vetro", l'infinita serie degli "Achrome" di Manzoni... Poi si è arrivati a dove siamo ora, con le opere già pronte perché tutto è arte!

Dov'è finita la voglia di imbrattare? Il "sacro fuoco dell'arte" che brucia e si estingue a patto di marchiare con esso una tela vuota? E la voglia di incontrarsi nei locali, o a casa, o dovunque si voglia, per parlare di questo o quell'altro artista, far circolare le idee, confrontarsi, migliorare, deludersi ed esaltarsi per un'opera e litigare, anche... In questi ultimi tempi vedo gli artisti rinchiudersi in un isolatissimo, alienante sgabuzzino a "creare", e mettere fuori la propria voce come fosse l'unica degna di attenzione, noncurante delle altre, magari superbisticamente (parola che non esiste, ma che rende l'idea) sfottendoli pure, giocando a chi grida più forte per essere ascoltato, gareggiando a chi crea più scandalo, invidiando le rock star per la loro fama personale...

Per fortuna qualcuno ancora dipinge: Mimmo Paladino, Sean Scully, Peter Halley, zio Vincenzo... per citare chi ha significato qualcosa per me...

Scusatemi se vi ho annoiati, e vi ringrazio per essere arrivati sino in fondo... E' nostalgia, la mia... Di quando chi 'pittava' lo faceva per se, non per soldi, fama, successo, droga, sesso... Queste cose, forse non tutte insieme oppure sì, nella vita di un artista ci sono sempre state, ma non rappresentavano il fine ultimo della creazione, atto libero dell'essere umano che da alla luce un pezzo di se perché ha bisogno di condividerlo con gli altri...

E NON DITEMI CHE DAMIEN HIRST E' UN GENIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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permalink | inviato da malandrino dentro il 1/10/2007 alle 1:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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